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Il ruolo dell'oratorio..

Sport e divertimento, Chiesa ed educazione. Gli oratori sono ancora una risorsa
[10.05.2010 - di Don Flavio Bertoldi]

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La Chiesa riconoscendo l’elevato valore sociale e formativo dello sport, sostiene le attività sportive e gode ogni volta che si mettono a disposizione attrezzature ed impianti adeguati alla pratica delle varie discipline favorendo così l’associazionismo dilettantistico presente a Verona e provincia.
L’obiettivo prioritario è di far vivere lo sport come occasione di crescita dell’individuo in armonia con la collettività.
La pratica sportiva è preziosa non solo per la salute ed il benessere dell’individuo ma anche come prezioso strumento di formazione e relazionale nonché di prevenzione del disagio giovanile. Mentre penso agli impianti sportivi della nostra città di Verona mi sorge una domanda: che fine hanno fatto i nostri oratori?
Ho passato gli anni dell’infanzia e preadolescenza all’oratorio di Santa Maria del Rosario a Milano. Che oratorio!!
Ma subito mi chiedo: oggi il valore dell’oratorio è effettivamente riconosciuto?
Non mi riferisco a coloro che frequentano l’oratorio e che certamente lo considerano un punto di riferimento importante. Penso piuttosto al contesto sociale e culturale in cui l’oratorio oggi è inserito. I nostri ambienti culturali e sociali quale valore riconoscono all’oratorio? Oggi possiamo chiamarli circoli NOI ma lo spirito è sempre quello dell’oratorio. L’oratorio ha dunque un suo valore, anche se troppo spesso pare che ce ne si dimentichi.

Ma in che cosa consiste il valore dell’oratorio?
Penso che il valore dell’oratorio si esprima nell’educazione cristiana che viene offerta ai ragazzi e ai giovani che lo frequentano. L’oratorio infatti educa ai principi morali e cristiani che fanno veramente grande una persona. Questo è il valore dell’oratorio! Oggi viviamo in un contesto in cui i grandi valori della vita non si sa neanche più dove “stiano di casa”. Dov’è oggi il senso della giustizia? Dov’è oggi il senso della solidarietà e del servizio? Dov’è oggi il senso della pace e del rispetto reciproco? Ma l’oratorio non dimentica questi valori. Anche oggi l’oratorio prosegue con convinzione quel bel programma indicato da san Giovanni Bosco nella Torino del suo tempo: “formare buoni cristiani e onesti cittadini”.

In un contesto segnato da un secolarismo sempre più dilagante, l’oratorio ha il coraggio di indicare ciò che permette ad una persona di realizzarsi nel suo senso più autentico e più vero. Se così non fosse l’oratorio perderebbe la sua identità e tradirebbe la sua missione!
Dentro questo aspetto si comprende il ruolo particolare degli educatori e di coloro che più direttamente sono chiamati ad occuparsi della formazione dei ragazzi.
A voi allenatori ed educatori auguro: i grandi valori cristiani siano l’orizzonte dentro cui si svolge il vostro compito e la vostra responsabilità. Viveteli voi per primi e abbiate sempre il coraggio di indicarli ai vostri ragazzi come la strada che porta alla vera felicità. Voi non dovete formare marionette o burattini ma  educare “buoni cristiani e onesti cittadini”! 




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