Manca meno di un mese all’inizio del Campionato del mondo di pallavolo,
che per la prima volta si giocherà a Verona, e l’attesa è ormai spasmodica. Il Brasile, alla ricerca del suo terzo titolo consecutivo, inizierà il suo cammino mondiale da Verona (25, 26 e 27 settembre prossimi) con l’obiettivo di emulare l’Italia che dal 1990 al 1998 inanellò tre titoli iridati.
Punti di forza della formazione verdeoro - che scenderà in campo al Pala Olimpia - saranno ancora una volta il gruppo e la fame di vittorie.
Simbolo della formazione campione del mondo in carica, amatissimo dai tifosi, è il capitano Gilberto Amauri de Godoy Filho, detto Giba.
Il 34enne schiacciatore iniziò a giocare a pallavolo in Brasile e arrivò in Italia nel 2000 per vestire la maglia di Ferrara, in Serie A1.
Dopo due anni si trasferì a Cuneo. Nel 2006 conquistò il primo trofeo in Italia, la Coppa nazionale, assieme al premio come MVP del torneo. Nell'estate 2007 decise di lasciare l'Italia e di trasferirsi in Russia all'Iskra Odintsovo. Recentemente è tornato in Brasile, per giocare con il Pinheiros San Paolo. Con la nazionale brasiliana ha conquistato 7 Campionati sudamericani, 3 Coppe America, 8 World League, 2 Grand Championship Cup e la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 2004, dove ricorda come la sua miglior partita sia stata la finale contro l'Italia vinta per 3-1. Ha anche vinto il mondiale 2006 in Giappone ricevendo il premio di MVP.
“Quello che si giocherà in Italia – spiega Giba - sarà un campionato sicuramente equilibrato e quindi difficile da vincere. Ogni anno ci sono sempre più formazioni competitive, che giocano ad alto livello. Noi, però, ci sentiamo pronti ad affrontare qualsiasi avversario”.
Per Giba la corsa al titolo sarà ristretta ad otto formazioni: “Credo che le avversarie più temibili per il Brasile saranno Russia, Cuba, Stati Uniti, Italia, Bulgaria, Polonia e Serbia. Il nostro Palmares mondiale ci obbliga a puntare ad un buon risultato. Le aspettative sono buone, dobbiamo concentrarci su questo obiettivo, perché abbiamo sia la condizione che i mezzi per arrivare in finale”.
Nel girone B di Verona, il Brasile dovrà scontrarsi con Spagna, Cuba e Tunisia. “La maggiore difficoltà in questo Mondiale - sottolinea Giba - sta nel fatto che si dovrà giocare sempre al massimo. Ci sono molte partite da affrontare, frequenti cambi di città e poco tempo per prepararsi in modo ottimale alle sfide. Non si potranno fare calcoli: si dovrà scendere in campo sempre per vincere”.
Giba è entusiasta di giocare a nella città di Giulietta e Romeo: “Verona è una città stupenda, così come lo è tutta l’Italia. L’Arena di Verona è sicuramente il monumento più affascinante, massima espressione di una città ricca di storia. Di Verona conosco anche qualche ristorante: la cucina italiana è davvero fantastica!”.
Anche Giba ha grandi aspettative per la tappa veronese: oltre al risultato sportivo, ci sarà la fantastica cornice di pubblico. “Sono felice di questo – evidenzia il capitano verdeoro – e mi aspetto una grande affluenza di tifosi per tutto il Mondiale. Le città dove si giocherà hanno una grande tradizione pallavolistica e molte hanno una squadra nel massimo campionato italiano di pallavolo. Il Mondiale sarà l’occasione per vedere la migliore pallavolo”.
Molti spettatori sono anche tifosi italiani che sognano la nazionale azzurra sul grandino più alto del podio, una formazione che cercherà di ricalcare le orme e i fasti della generazione di fenomeni di qualche anno fa. Giba non ha dubbi: “L’Italia è una formazione da rispettare, tecnicamente valida e che avrà il vantaggio, non da poco, di giocare in casa”.
Lo schiacciatore capitano del Brasile non dimentica, infine, le stagioni giocate nel campionato italiano. Per lui quasi un ritorno da ex. “Tornerò in Italia – conclude Giba - dopo le stagioni giocate a Ferrara e Cuneo, in seria A. Sarà sicuramente una bella emozione. Ritroverò tanti amici; sicuramente sarà emozionante e un ulteriore stimolo per fare meglio.”
